Proprietà ed applicazioni

Il kudzu è una pianta estremamente longeva e forte: può vivere fino a 100 anni e cresce addirittura sulle rocce, anche quando il terriccio a disposizione è molto limitato. Nonostante gli splendidi fiori dal viola al blu, a scopi terapeutici non vengono usati né i petali né la pianta, bensì le radici. Da queste si estrae infatti un particolare amido, con cui viene quindi realizzata una bianchissima fecola. La consistenza è simile alla farina o proprio alla fecola di patate e, date le sue sue proprietà fisiche, non solo ha un’altissima solubilità in acqua, ma il kudzu viene facilmente digerito dallo stomaco e assorbito dall’intestino. Il composto pare contenga alte concentrazioni di isoflavoni come la daidzeina, un antinfiammatorio, antimicotico e antitumorale naturale.

La fecola poc’anzi citata ha un forte effetto alcalinizzante, ovvero previene l’acidosi soprattutto a livello di sangue e dei succhi gastrici. Utilizzato nella cucina giapponese come addensante e vellutante per zuppe, minestre e passati di verdura, sin da tempi antichi è impiegato anche per la cura di malanni minori. La tradizione vuole il kudzu come alimento di base per ritrovare le energie, ma è soprattutto l’effetto tampone sullo stomaco ad averlo reso popolare in tutto il mondo.

Le proprietà disintossicanti della radice del Kudzu sono attribuibili all’elevato contenuto di isoflavoni, in particolare di genisteina, agente anti-leucemico, e di daidzeina, la quale, oltre a rappresentare una potenziale molecola in grado di agire contro il cancro, si rivela anche un’importante antimicrobico e antinfiammatorio.

L’effetto disintossicante del Kudzu garantisce una rapidità tale da ridurre drasticamente i sintomi della dipendenza da alcool e da nicotina ricoprendo un ruolo fondamentale nel contrastare i recettori di tali sostanze impedendo l’insorgenza di crisi di astinenza.

Gli studi condotti presso le Università del North Carolina e di Harvard hanno dimostrato che oltre a non presentare alcuni effetti collaterali rilevanti, il Kudzu, per mezzo degli isoflavoni, agisce sui neurotrasmettitori come la serotonina, il glutammato ed il GABA tanto da stimolare la produzione di dopamina sostituendosi a sostanze come droghe, tabacco, alcool e zuccheri compensando il piacere che si prova attraverso la loro assunzione.

Il Kudzu può inoltre rappresentare un prezioso rimedio naturale in caso di ipertensione o emicrania dal momento in cui esso è in grado di ridurre la pressione arteriosa migliorando anche la circolazione del sangue sia nelle gambe che al cervello.